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NEXT GENERATION EU: LA SFIDA LIGURE

ControVento in due mesi di attività serrata ha dedicato al Next Generation EU otto incontri di approfondimento interpellando 56 relatori rappresentativi di mondi diversi (politica, economia, ricerca, università, cultura, sociale), molti di rilievo nazionale, altri autorevoli espressioni della comunità ligure.

Lo abbiamo fatto con due obiettivi: stimolare la conoscenza e il dibattito intorno ad uno strumento eccezionale (per vastità di risorse, i famosi 209 miliardi, perché è la prima volta che l'Europa sostiene una così poderosa politica di investimenti ricorrendo al debito comune, perché è la prima volta che le risorse non vengono distribuite in ragione degli abitanti ma sulla base del "rischio Paese"), consapevoli che si tratta probabilmente dell' "ultima chiamata" sia per l'Italia sia, a maggior ragione, per la Liguria, per invertire il cammino della crisi, aggravata dalla pandemia, ma presente ben prima, e dare vita ad nuovo e più avanzato modello di sviluppo, green, social e digital.

Il secondo obiettivo è contribuire a suscitare una riflessione in chiave regionale per far sì che la nostra comunità non si presenti impreparata ad un cosi importante appuntamento, ma cominci fin da ora, a poche settimane dalla presentazione definitiva del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, a ragionare di come "stare dentro" questa opportunità che non è retorico definire storica, delineando i progetti e le idee con cui concorrere alle risorse europee, movimentando un dibattito fin qui poco dinamico e respingendo la tentazione di un atteggiamento attendista, come se qualcun altro potesse decidere per noi il nostro futuro.

Quello che serve quindi prima ancora dell'enumerazione dei progetti o delle azioni da intraprendere è una "visione" della nostra Regione a trent'anni, uno sforzo mai compiuto negli scorsi decenni.

Con questo spirito, alla luce della discussione che abbiamo fatto in rete, ci permettiamo di proporre alcune idee guida (e alcune linee di azione), come contributo, certamente ancora preliminare, ad una discussione che ci auguriamo arrivi presto in sede istituzionale a determinazioni comuni.


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